Quanto costa mantenere una piscina interrata?
24
lug

Quanto costa mantenere una piscina interrata?

Quando si decide di costruire una piscina interrata nel proprio giardino si tiene conto di certo dei costi di realizzazione perché rappresentano la parte più immediata e “visibile” da affrontare. Di questo argomento abbiamo, però, già parlato nei precedenti post. In questo articolo affronteremo i costi che vengono dopo, ovvero tutto ciò che serve per mantenere al meglio una piscina, prendendosene cura


Manutenzione di una piscina interrata: i costi fissi

Per capire quali sono i costi di gestione di una piscina interrata bisogna tenere conto di diversi fattori, quali per esempio le dimensioni del sistema di filtrazione scelto e gli accessori istallati. I costi dipendono perciò da piscina a piscina; eppure possiamo individuarne alcuni che rimangono fissi e che troverete elencati qui di seguito. Possiamo innanzitutto dire che l’acqua di una piscina deve essere cristallina e microbiologicamente potabile, ovvero il tenore di batteri, alghe e sostanze organiche deve risultare molto vicino allo zero.

Per tutti questi motivi e perché l’acqua deve essere appunto, di qualità, come primo costo sicuramente troviamo quello del consumo d’acqua, che non si riferisce solo al volume d’acqua prelevata dall’acquedotto per riempire la vasca, ma anche alla quantità (qualche metro cubo in più) per poter effettuare il controlavaggio del filtro, il quale si fa, generalmente, ogni quindici giorni.

Bisogna precisare che la piscina, durante l’inverno, non va svuotata ma ogni anno, all’inizio della stagione di utilizzo, è necessario verificare lo stato dell’acqua e quindi la possibilità di una sostituzione. Buone notizie però: sì perché se durante la stagione precedente e durante l’inverno la piscina è stata trattata correttamente, la sostituzione totale non dovrebbe essere necessaria, lasciando spazio solo a una sostituzione parziale. Chiaramente il costo dell’acqua varia da luogo a luogo e conviene informarsi, verificando quello del proprio acquedotto di appartenenza.
Consumo energetico

Questo tipo di consumo riguarda l’impianto di filtrazione è dipende, perlopiù dalla sua grandezza; in misura minore dalla presenza di fari subacquei nella piscina. Più la vasca assume grandi dimensioni e più ha bisogno di un impianto di filtrazione adeguato, ovvero di un impianto con una pompa che sia in funzione per almeno 14 ore al giorno, ciò per garantire una disinfezione adeguata dell’acqua; anche senza bagnanti. Il consumo giornaliero viene, appunto, calcolato sapendo quanti Kw assorbe la pompa in un’ora e moltiplicandolo per le 14 ore di funzionamento, arrivando a definire in questo modo, il costo. C’è da precisare, inoltre, che le pompe più tecnologiche sono pensate e costruite per garantire un risparmio energetico sempre maggiore, proprio per rispettare esigenze ambientali attuali.
Consumo di prodotti chimici

Per qunato riguarda questa voce di spesa, gli elementi di cui tener conto riguardano i parametri che si riferiscono all’acqua, ovvero il PH e il Cloro. Nonostante i progressi e le tecnologie sempre nuove, il Cloro è ancora l’elemento che garantisce meglio la corretta disinfezione dell’acqua. Una piscina che si rispetti deve raggiungere sempre 1gr di cloro per ogni mc di acqua. Questo tipo di trattamento si può realizzare sia utilizzando delle pastiglie, le quali si sciolgono sfiorando l’acqua in movimento, nei pressi dell’impianto di filtrazione, sia attraverso una polvere apposita, la quale viene utilizzata in modo periodico. Ovviamente il costo e la quantità dei prodotti necessari dipendono da vari fattori quali, ad esempio, la quantità di acqua presente in vasca, il tipo di acqua che viene fornita dall’acquedotto e, naturalmente, il numero di persone presenti in vasca.
Manutenzione di una piscina interrata: i costi variabili

Lasciandoci ora alle spalle i cosidetti costi fissi di manutenzione possiamo passare a quelli variabili, i quali come indica il nome stesso, dipendono sia da particolari caratteristiche della piscina che dal contesto nel quale quest’ultima è inserita.

I principali costi legati alle variabili della singola piscina riguardano l’illuminazione subacquea, le apparecchiature che consentono l’idromassaggio e/o il nuoto controcorrente, il riscaldamento dell’acqua (ma solo nel caso di piscine interne) e le spese di gestione e pulizia della piscina nell’eventualità che vengano affidate a una persona esterna.
In definitiva, sommando e tenendo conto solo dei costi fissi, l’importo per una piscina privata, si aggira intorno a qualche centinaia di euro all’anno.
Come risparmiare: consigli di manutenzione

Innanzi tutto, per ottenere un risparmio considerevole conviene far sì che l’acqua si mantenga sempre in buono stato, onde evitare rabbocchi e cambi continui. Per far in modo che questo si realizzi la piscina, nei momenti di non utilizzo, andrebbe sempre coperta: così si impedirebbe ad alghe, batteri e detriti di accumularsi e moltiplicarsi e si risparmierebbe sulle lunghe operazioni di pulizia necessarie ogni volta.
Inoltre la temperatura rimarrebbe costante, il che renderebbe i sistemi di riscaldamento quasi del tutto inutili.

Un altro consiglio per risparmiare sul costo totale di manutenzione della vostra piscina è quello di preferire un’illuminazione completamente a led e un robot pulitore a un pulitore idraulico; questo sia perché il robot non si attacca al filtro ed evita, così, sprechi e perdite d’acqua, sia perché può essere programmato anche di notte, quando i consumi energetici sono minori.

La cosa più importante di tutte, però, è una costante e accurata manutenzione; ovvero dedicarsi alla gestione ordinaria quotidianamente, per non incorrere in spese straordinarie. Se, infatti, la piscina rimane costantemente in buone condizioni, non ci sarà bisogno di enormi costi imprevisti o dovuti all’incuria prolungata nel tempo.

Se, cioè, la piscina viene tenuta in ottimo stato i costi di manutenzione non sono assolutamente proibitivi; non vi resta che tuffarvi!

fonte: acquaform.it
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